Solari vietati in mezzo mondo: cosa succede e perché la certificazione conta
Proteggi la pelle dal sole. Ma cosa succede a quella crema quando fai il bagno? Finisce in acqua. Ogni giorno, in tutto il mondo, si stima che migliaia di tonnellate di filtri solari entrino negli oceani. E non tutti i filtri sono uguali: alcuni danneggiano la barriera corallina, uccidono le larve di corallo e alterano gli ecosistemi marini. Per questo sempre più paesi nel mondo stanno vietando le creme solari con determinati ingredienti. E per questo la certificazione fa la differenza.
Cosa succede ai coralli quando nuoti con la crema sbagliata
I principali responsabili sono due filtri chimici presenti nella maggior parte dei solari commerciali: ossibenzone e octinoxato. Gli studi scientifici dimostrano che queste sostanze, anche in concentrazioni bassissime, causano sbiancamento dei coralli, danni al DNA, deformazione e morte delle larve. L'ossibenzone in particolare rende i coralli più vulnerabili allo sbiancamento termico, compromettendo la capacità dei reef di rigenerarsi. Non sono gli unici: anche l'octocrilene si degrada in benzofenone, un composto tossico per gli organismi acquatici.
Dove i solari normali sono già vietati
La lista dei luoghi che hanno introdotto divieti o restrizioni sui solari con filtri chimici tossici cresce ogni anno:
→ Palau: primo paese al mondo a vietare i solari con filtri chimici tossici a livello nazionale (2020). I prodotti vietati vengono confiscati ai turisti all'ingresso nel paese. Multa fino a 1.000 dollari per chi vende prodotti non conformi.
→ Hawaii: primo stato USA a vietare la vendita di solari con ossibenzone e octinoxato (in vigore dal 2021). Le contee di Maui e Hawaii County sono andate oltre: dal 2022 ammettono solo solari minerali.
→ Isole Vergini USA: vietati ossibenzone, octinoxato e octocrilene. Il divieto più restrittivo degli Stati Uniti: copre vendita, distribuzione e importazione.
→ Key West, Florida: divieto votato nel 2019 sulla vendita di solari con ossibenzone e octinoxato, anche se il governatore della Florida ha tentato di revocarlo a livello statale.
→ Bonaire: vietati ossibenzone e octinoxato dal 2021. L'isola caraibica, tra le destinazioni diving più protette al mondo, fa pagare ai sub una tassa destinata alla protezione dei reef.
→ Aruba: vietato l'ossibenzone dal luglio 2020. Il divieto è parte di un pacchetto più ampio che include il bando della plastica monouso.
→ Thailandia: dal 2021 i solari con ossibenzone, octinoxato, 4-methylbenzylidene camphor e butylparaben sono vietati in tutti i parchi nazionali.
→ Messico: non esiste un divieto nazionale, ma molte aree turistiche richiedono solari ecocompatibili a chi entra in acqua.
EcoSun Pass: cosa significa davvero
"Reef friendly" e "eco-friendly" non sono termini regolamentati. Qualsiasi brand può scriverlo sull'etichetta senza che nessuno verifichi. EcoSun Pass è diverso: è una certificazione rilasciata da un ente terzo che testa le formulazioni per verificare che non danneggino gli ecosistemi marini e la barriera corallina.
Non basta non contenere ossibenzone: serve dimostrare che l'intera formula, nel suo complesso, è sicura per la vita marina. EcoSun Pass fa esattamente questo.
I solari Essere e la conformità
Tutti i solari della linea Be Sunny con SPF sono certificati EcoSun Pass: Fluido Solare Viso SPF50, Latte Solare SPF50, Latte Solare Baby SPF50+, Sunny Hair Mist SPF15 e Defence Me SPF30.
Le formulazioni non contengono ossibenzone, octinoxato né octocrilene.
I prodotti complementari della linea (Doccia Shampoo Marine, Latte Doposole e Blue Ocean Marine) non hanno la certificazione EcoSun Pass (che riguarda specificamente i filtri UV) ma sono formulati con un alto indice di naturalità (fino al 96%) e ingredienti studiati per il recupero e l'idratazione nel periodo estivo.
Cosa fare prima di partire
Prima di organizzare un viaggio in una destinazione con aree marine protette, controlla gli ingredienti del tuo solare. I filtri da evitare sono: ossibenzone (benzophenone-3), octinoxato (ethylhexyl methoxycinnamate) e octocrilene (octocrylene). Se il tuo solare li contiene, non è conforme nella maggior parte delle destinazioni con restrizioni.
Un solare certificato EcoSun Pass ti dà la certezza che la formulazione è stata testata per non danneggiare la vita marina. È una garanzia in più rispetto a un generico "reef friendly" sull'etichetta.
I solari Essere Bio sono tutti certificati EcoSun Pass. Bio certificato, vegan, cruelty-free, nickel tested <0,0001%.
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